Psicologia del Viaggio con Realtà Virtuale

Il servizio di Psicologia del Viaggio con Realtà Virtuale è rivolto a coloro che devono partire o che sognano di farlo, ma c’è qualcosa che li intimorisce, li preoccupa o li trattiene.

La mia guida esperta, come psicologa e come viaggiatrice, permetterà di mettere in luce i problemi e di costruire le strategie per risolverli.

Perchè scegliere questo servizio di Realtà Virtuale?

Svolgeremo una serie di incontri in cui viaggeremo insieme nel luogo prescelto attraverso la Realtà Virtuale. L’esposizione immersiva ci consentirà di svolgere degli esercizi comportamentali di esposizione e di ristrutturazione cognitiva per affrontare i timori in prima persona, in modo più adattivo ed intensivo.

Dopo questi incontri, sarai pronto a partire!

Cosa possiamo trattare insieme?

Come funziona il servizio di Psicologia del viaggio con Realtà Virtuale?

Inviami una mail o un messaggio con il tuo numero di telefono in cui richiedi una visita di Psicologia del viaggio con Realtà Virtuale, specificando brevemente il problema.

Ti ricontatterò appena mi sarà possibile per concordare insieme giorno e ora per il primo incontro.

Prima della nostra visita, ti invierò un questionario online da compilare i cui risultati ci guideranno della definizione degli obiettivi di lavoro.

Nel primo incontro, sarà occasione per familiarizzare con lo strumento di Realtà Virtuale e compileremo i documenti per la Privacy e il Consenso Informato che regoleranno il nostro percorso insieme.

Il numero di incontri dipenderà dal tipo di problematica da trattare e dal tempo a disposizione prima del tuo viaggio.

La modalità di pagamento verrà decisa al primo incontro che sarà saldato in loco con bancomat.

Una volta tornato dal tuo viaggio, ti invierò un secondo questionario online e faremo un incontro di follow up per riflettere insieme sulla tua esperienza di viaggio.

Un anticipazione del lavoro che potremo fare insieme.

Familiarizzare con Firenze

Alla scoperta di Firenze.

Per maggiori informazioni puoi consultare il mio blog di Psicologia del viaggio www.travelpsych.it

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